Antonio Mercurio

L'identità fallica


di Antonio Mazzetti

Cos'è l'identità fallica

Antonio Mercurio afferma che "l'angoscia di morte è presente in ogni essere umano e ognuno è costretto ad inventare, buone o cattiva che sia, una soluzione al problema."

La PEGGIORE SOLUZIONE finora inventata , ma al tempo stesso la più diffusa universalmente (nella nostra epoca), possiamo convenire che sia la costruzione dell'identità fallica.

La caratteristica essenziale dell'identità fallica, sempre nell'ottica di Antonio Mercurio, è la volontà di dominio basata sulla vendetta e sulla espropriazione, come meccanismo di difesa e offesa.

Quindi ne deriva che l'amore viene vissuto come fondato sul potere e sul possesso, e che la vita sociale viene vista come potere sugli altri e come il potere di dare la morte agli altri nell'illusione di evitarla a se stessi.

È un sistema inconscio per risolvere l'angoscia di morte prima che essa arrivi alla coscienza; l'individuo cerca immediatamente di dare la morte ad altri per illudersi di evitarla a se stesso.

È tuttavia fondamentale rilevare che la morte che si da all'altra persona non è quasi mai la morte fisica, anche se in questi ultimi tempi stiamo assistendo ad una crescita esponenziale degli omicidi di mafia, familiari, terroristici ecc.
Si tratta invece di una morte morale ed esistenziale impartita attraverso il pregiudizio, il disprezzo, la calunnia, la denigrazione, la manipolazione, il rifiuto e la critica distruttiva.

Ricordiamo ad esempio come in una coppia in crisi, quando uno dei due ha paura di essere lasciato dall'altro, preferisca troncare tutto lui per primo, evitando così di essere "ucciso", cioè rifiutato dall'altro. Per questo motivo preferisce invece "uccidere" l'altro, evitando così l'angoscia di morte.

In amore poi questo meccanismo diventa spesso come fare a distruggere (ossia "uccidere") la LIBERTÀ dell'altro, impadronendosi della vita della persona amata.

Il presupposto inconscio è questo : se muore la libertà dell'altro, non muoio io, perché possiedo la vita dell'altro, perché possiedo la VITA. Che tutto ciò, a lungo andare, si riveli un'illusione o una menzogna, dice Antonio Mercurio, non ha importanza. Se non ho sconfitto l'angoscia di morte sono almeno riuscito a rimandarla e tanto basta.

L'identità fallica nel rapporto tra madre e figlio

Quanto detto finora è molto evidente nel rapporto madre-figlio che andiamo ora ad analizzare dal punto di vista dell'identità fallica.

Quando una madre fallica concepisce un figlio, il suo progetto inconscio è già inscritto in tutta la sua fallicità, acquisita nella propria infanzia come risposta difensiva nei confronti dei propri genitori.
Tale progetto inconscio consiste nel dare la morte al desiderio di LIBERTÀ del figlio. Tale progetto colpisce il figlio fin dallo stato embrionale e fetale.

Quindi già da allora si forma l'odio del figlio verso la madre ed è li che inizia poi la rimozione dell'odio, sotto la spinta del bisogno d'amore del figlio verso la madre e verso se stesso.

La rimozione dell'odio, genera e mantiene la scissione dell'individuo, ma garantisce anche l'unione fra madre e figlio che ne garantisce la vita e la sopravvivenza.

Ma tale unione si struttura intorno al "fallo" della madre ed esso diviene il potere con il quale la madre invade il figlio e penetra con violenza la vita del figlio, per impadronirsene e farne il suo riparo(illusorio) contro la morte.

La vita del figlio ora si struttura nell'odio contro la violenza fallica della madre da una parte e dall'altra nell'assimilare per identificazione la stessa identità fallica della madre.

Anche il figlio, di fronte alla propria angoscia di morte risponde con la soluzione trovata dalla madre e cercherà, a sua volta, di dare la morte alla madre per evitarla a se stesso. Dalla morte da dare alla madre alla morte da dare alla VITA, il passo è breve e quindi ineluttabile.

Ricordiamo ancora che la morte di cui parliamo non è quasi mai quella fisica ma è quella morale ed esistenziale.

Quanti giudizi negativi e quindi di condanna verso gli altri emettiamo durante una sola giornata? Quante critiche negative, maldicenze, disprezzo, agiamo nel corso della giornata?

Quindi diciamo che un uomo fallico è colui che per paura di affrontare creativamente la morte, decide di dare (continuamente) la morte a se stesso e agli altri.
Invece un uomo saggio, o come lo definisce Antonio Mercurio, UN ARTISTA DELLA PROPRIA VITA, è colui che affronta la morte e la trasforma in vita (e in amore) per se e per gli altri.

La morte in questione questa volta è chiaramente la morte delle vecchie e tante identità, alle quali continuamente ci attacchiamo fin dalla primissima infanzia.

Caratteristiche di una persona fallica

Descriviamo ora un pochino alcune caratteristiche di una persona fallica, prendendo spunto dall'opera di Baker L'uomo nella trappola.

L'individuo fallico usa i genitali come un'arma contro l'altro sesso. Il sesso viene usato come mezzo di rivincita. Il comportamento del fallico verso un oggetto d'amore, ha sempre tratti sadici più o meno mascherati.
La sua esagerata fiducia in se stesso (difensiva), il suo vigore e versatilità, tendono all'arroganza, alterigia, al freddo riserbo e allo scherno carico di aggressività.

La donna fallica, si "prende la rivincita" sull'uomo castrandolo, rendendolo impotente o rendendolo addirittura manifestamente impotente.
Compete violentemente con lui, tentando continuamente di abbatterlo per ridimensionarlo con azioni o commenti di indubbia efficacia.
È molto abile nel trovare difetti in ogni cosa per sconfiggere.

Per concludere infine vogliamo ricordare che il concetto di fallicità assume una assoluta importanza nel discorso relativo al rapporto madre-figlio anche in chiave uterina e a tutte le sue conseguenze, argomenti di cui parleremo nei prossimi articoli.


home page