Il Materialismo Dialettico (2)
Vi è quindi, una caratteristica fondamentale di tutto l'organismo ed è:
- La carica e la scarica
- La tensione e la distensione
- La contrazione e l'espansione
È la formula della vita che si esprime nell'identità funzionale e nell'antitesi funzionale
La stessa formula conosciuta come:
TENSIONE - CARICA - SCARICA - DISTENSIONE
chiamata anche la formula dell'orgasmo; tutto ciò che vive segue la formula dell'orgasmo.
Noi tendiamo a vedere le cose in contrapposizione diverse ed opposte anche se non lo sono.
Dice Osho ne La voce del mistero (ediz. Mondadori 2001):
Nella vita, tutto è integrato. L'apparente diversità è come una grande sinfonia. Se elimini qualche nota, si perde tutta l'armonia.
Qualcuno potrebbe dire che il colore nero rappresenta il diavolo. Ecco perché a nessuno è consentito vestirsi di nero ai matrimoni; il nero è permesso quando muore qualcuno. Alcuni credono che il bianco sia un segno di purezza.
In senso simbolico va bene fare queste distinzioni, ma se qualcuno dovesse dire: "Liberiamoci dal nero, eliminiamolo dalla faccia della terra", ricorda che con l'eliminazione del nero resterebbe ben poco bianco; infatti il candore di quest'ultimo risalta in tutta la sua luminosità solo contro uno sfondo nero. L'insegnante scrive sulla lavagna con il gesso bianco. È forse impazzito? Perché non scrive su un muro bianco? Naturalmente è possibile scrivere su un muro bianco, ma le lettere non risalterebbero. Il bianco si nota a causa dello sfondo nero; è il nero, in realtà, che fa risaltare il bianco. Ricorda, il bianco dell'uomo che si inimica il nero si farà inevitabile smorto e opaco.
Se uno è contrario alla manifestazione della rabbia, il suo perdono sarà impotente. La forza del perdono risiede nella rabbia; solo chi riesce a essere arrabbiato ha il potere di perdonare.
Più violenta è la rabbia, maggiore è la magnanimità del perdono. Il potere stesso della rabbia conferirà splendore all'atto del perdono. In assenza di rabbia, il perdono apparirà del tutto opaco, vuoto, smorto.
Se il sesso di una persona viene annichilito, e ci sono modi per farlo, ricorda: ciò non farà di lui un brahmachari, un uomo casto, ma semplicemente un impotente. E tra le due cose c'è una fondamentale differenza. Trasformando il sesso, accettandolo e movendo la sua energia verso un livello superiore, è certamente possibile raggiungere il brahmacharya. Ma ricorda, la luminosità che scorgi negli occhi di un brahmachari, una persona casta, è proprio la luminosità dell'energia sessuale. L'energia è la stessa, ma trasformata.
Voglio dire questo: quelli che definiamo opposti non sono tali; la vita è retta da un ordine molto misterioso. In questo ordine misterioso gli opposti sono stati creati affinché le cose potessero esistere.
Ti sarà capitato di vedere un cumulo di mattoni ammassato davanti una casa in costruzione. Tutti i mattoni sono uguali. A quel punto l'architetto, l'ingegnere, per creare l'arco di una porta, li mette uno contro l'altro. I mattoni sono gli stessi, ma nel fare l'arco della porta egli li sistema l'uno contro l'altro affinché possano reggersi tra loro. Non riuscirebbe a costruire l'arco mettendo tutti i mattoni nello stesso ordine: crollerebbe immediatamente.
I mattoni posti nello stesso ordine non hanno né forza né resistenza. Ovunque c'è resistenza si crea una forza. Tutta la forza deriva dall'opposizione, tutta l'energia è prodotta dalla frizione. Nella vita, alla base della creazione dell'energia e della forza c'è il principio della polarità. I mattoni sono tutti simili, ma vengono disposti in modo opposto. Dio, il divino architetto della vita, è molto intelligente. Egli sa che la vita cesserebbe all'istante, si dissolverebbe immediatamente, se i mattoni non fossero disposti l'uno contro l'altro. Per questo ha opposto la rabbia al perdono, il sesso al brahmacharya e, a causa della resistenza presente in essi, si crea un'energia. E quell'energia è vita.
Egli ha posto i mattoni della vita e della morte insieme, l'uno di fronte all'altro, e in questo modo sono diventati entrambi un accesso alla vita.
Ci sono persone che dicono: "Accetteremo solo il mattone della vita, non quello della morte". Bene. Fate come vi pare.
Ma se non accettate la morte, morirete in quello stesso istante, perché tutti i mattoni che resteranno saranno dello stesso tipo.
Rimarrano solo i mattoni della vita, che crolleranno immediatamente.
Osho dice che vita e morte non sono due realtà opposte, contraddittorie, al contrario. Anche il caldo e il freddo sono solo gradi diversi della stessa cosa, non sono contradittori. La divisione tra loro è quantitativa, non qualitativa.
Vi ho riportato il pensiero di Osho per farvi notare l'impressionante somiglianza tra il suo pensiero e quello di Reich pur essendo persone estremamente diverse tra loro.
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