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I principi della tecnica analitica derivavano dalle concezioni teoriche di Freud. Le concezioni teoriche freudiane erano:
- Ogni nevrosi nasce dal conflitto fra bisogni pulsionali rimossi e forme di difesa dell'Io.
Principio tecnico derivato: Si deve eliminare la rimozione, ossia rendere conscio ciò che è inconscio. In conclusione bisogna interpretare l'inconscio.
- L'Io ha eretto contro-investimenti per impedire il riaffiorare degli impulsi rimossi agendo con una severa censura contro pensieri e desideri (es. vergogna).
Principio tecnico derivato: eliminare la censura attraverso il metodo delle libere associazioni, ossia seguire la regola fondamentale che esige l'eliminazione della censura.
- Gli sforzi del paziente a rispettare la regola fondamentale tendono costantemente a fallire a causa della forza dei contro-investimenti. Tali forze sono chiamate resistenze.
Principio tecnico derivato: non si deve rendere conscio l'inconscio in modo diretto ma attraverso lo scioglimento delle resistenze.
- I desideri e i timori rimossi cercano continuamente di scaricarsi e di ricollegarsi al reale, cioè si tende alla soddisfazione libidinosa.
Si può attendere che il paziente utilizzi a tal fine la situazione analitica, ciò determina il transfert.
Il transfert è l'instaurarsi di un rapporto con l'analista determinato dalle emozioni e dai sentimenti rimossi, ripetendo con ciò i trascorsi infantili.
Ma il paziente tende a sostituire alla interpretazione il soddisfacimento, oppure oppone resistenza a riconoscere i suoi atteggiamenti e comportamenti.
Il transfert diviene esso stesso resistenza.
Principio tecnico derivato:
l'analisi del transfert e il suo scioglimento costituiscono uno dei lavori analitici fondamentali e si attua con lo scioglimento delle resistenze transferenziali.
Quelli indicati sono i principi tecnici fondamentali adoperati a quel tempo.
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