Definizione
Per proiezione si intende un meccanismo di difesa attraverso il quale si attribuiscono all'esterno (persone o cose), sentimenti e desideri rifiutati dal soggetto e che appartengono al suo sostato inconscio.
Quindi mentre nella rimozione l'idea sgradevole viene ricacciata nell'Es, nella proiezione l'idea sgradevole, carica di sensi di colpa e di dolore, viene spostata sul mondo esterno.
La dinamica di questo meccanismo è rappresentabile nel seguente modo: il mio odio per qualcuno viene attribuito all'esterno dunque qualcuno mi odia, mi perseguita, mi colpevolizza.
Spesso poi utilizzo la razionalizzazione, quale meccanismo di difesa d'appoggio, per rafforzare la mia posizione: giustifico attraverso ragionamenti la base dell'accusa all'alto.
Secondo la psicanalisi tale meccanismo è tipico delle nevrosi paranoiche.
La proiezione è un meccanismo al quale si ricorre molto frequentemente e, secondo alcuni, molto arcaico. Melanie Klein ha evidenziato l'esistenza di meccanismi definiti di identificazione proiettiva e identificazione introiettiva operanti già nel primo anno di vita.
Per identificazione proiettiva si intende quella modalità attraverso la quale proiettiamo i nostri modelli interni sulla realtà esterna; per identificazione introiettiva la modalità attraverso la quale la realtà esterna viene da noi assimilata e che, con il passar del tempo, modifica i nostri modelli percettivi.
Secondo la Klein attraverso il processo di funzionamento di questi due meccanismi si costituirebbe il modello di identità del bambino.
Nella proiezione tuttavia, come sottolineano Antonio Mazzetti e Laura Rita in Briciole di coscienza si esternano non solo alcune parti dissociate da noi e condannate dal nostro Super-Io, ma anche tutto il mondo delle aspettative fantasmatiche come spesso avviene nella fase di innamoramento.
Nella fase di innamoramento l'altro può essere agganciato dinamicamente perché gli si attribuisce un ruolo compensativo delle frustrazioni e dei vuoti affettivi vissuti nel passato.
Maggiore è la proiezione maggiore è il dispendio energetico che dobbiamo mettere in atto per arrivare ad eludere intere porzioni di realtà: per questo si dice proverbialmente che "l'amore è cieco".
Prima o dopo le illusioni proiettive finiscono e vengono sostituite da un senso di profonda delusione e rancore.
Tuttavia se tali illusioni vengono elaborate possono costituire uno strumento di profondo conoscenza di noi stessi.
Un altro terreno fertile per le proiezioni è costituito dal rapporto di coppia in cui l'accusa dell'altro e le conseguenti lotte di potere che si scatenano sono usate come meccanismi di evitamento dei propri vissuti dolorosi e per fare rimanere intatta la stessa ferita (A.Mercurio Le leggi della vita p.25).
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