Gli articoli di Laura Rita
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I librti di Antonio Mazzetti e Laura Rita
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Indice
- Introduzione
- Il pensiero
- I dinamismi
- Le tappe per l’evoluzione creativa del Sé
- Decidere di evolvere
- Evidenziare ciò che è rimosso
- Responsabilizzarsi del proprio odio rimosso
- Accettare la propria angoscia
- Vivere a pieno il proprio dolore
- Perdonare
- Attraversare il deserto (accettare il vuoto)
- Costruire il giardino: la crescita dello spirito
Il pensiero
Introduzione
Noi tenteremo qui di farvi conoscere alcuni che secondo il nostro parere sono dei capisaldi del pensiero e soprattutto della pratica del lavoro su sé stessi con Antonio Mazzetti e Laura Rita. Alcuni di questi concetti, che a qualcuno potrebbero apparire ovvii, lo sono molto meno se tentiamo di sperimentarli sul serio nella propria vita.
I dinamismi
La parola dinamico proviene da Freud, il quale si riferiva soprattutto all’inconscio nel quale è presente una forza che agisce in modo permanente e un’altra, anch’essa permanente che agisce in senso contrario per vietargli l’accesso alla coscienza. Quindi si tratta di un conflitto tra due pulsioni.
La dinamica rappresenta l’espressione di un conflitto infantile, di una problematica insorta nella relazione con i genitori, che non è stata a suo tempo risolta. La sua carica energetica, espressione del bisogno insoddisfatto, lavora però inconsciamente e ricrea di continuo situazioni attuali col fine esclusivo di soddisfare la pulsione che è rimasta inappagata allora.
È di fondamentale importanza prendere coscienza, imparare a comprendere che certi comportamenti ripetitivi e certi disagi senza spiegazione apparente si riallacciano ad antichi conflitti non risolti e che sono impossibili da risolvere oggi se si continua a usare la modalità di allora.
Altra caratteristica delle dinamiche è la quasi impossibilità di vederle da soli, perché in esse si rimettono in gioco sentimenti ed emozioni assai coinvolgenti ma quasi sempre rimossi che portano l’individuo ad avere una percezione distorta della realtà. Per questo è fondamentale l’aiuto di una guida o di un terapeuta che aiuti il soggetto anzitutto a riconoscere le dinamiche, poi a ricostruirle storicamente e a risolverle con delle prese di posizione attuali, cioè a riviverle in maniera conscia.
Questo lavoro nelle nostre situazioni quotidiane ci permette di sperimentare consciamente le nostre emozioni bloccate, che sono sempre di natura aggressiva o sessuale, e di iniziare un processo evolutivo altrimenti quasi impossibile.
Esistono tre tipi di dinamiche:
- involutive: sono dinamiche che sono vissute nella realtà in modo inconscio e sono regressive. Esse ci fanno arretrare nello sviluppo evolutivo e portano inevitabilmente a una crisi psicotica o a una malattia debilitante;
- croniche: con queste dinamiche l’individuo scarica i suoi eccessi di energia negativa (DOR), ma queste scariche gli consentono di mantenere un equilibrio psichico ed energetico immutabile e quindi di non regredire;
- evolutive: queste dinamiche possono essere scelte dal soggetto sia consciamente che in modo inconscio per sperimentare modalità emozionali mai sperimentate prima nella sua vita.
Il consiglio che ci danno sempre Antonio e Laura è infatti di dinamizzare, cioè di manifestare le nostre emozioni negative, senza agire distruttività, allo scopo di sperimentare tutte le emozioni che abbiamo dovuto bloccare nell’infanzia. Quando fare questo ci è diventato facile, è necessario smettere e cambiare modalità per non rendere croniche le dinamiche evolutive e bloccare il processo di crescita.
Le tappe per l’evoluzione creativa del Sé
Questi sono i passaggi necessari per un’evoluzione in senso creativo del nostro Sé. Quella che tra noi è nota come la scaletta di Antonio Mazzetti e Laura Rita prevede un percorso diviso in tappe, ma lo sviluppo del Sé è un processo lungo e profondo, in cui si procede in modo dialettico, non lineare, in cui si trasformano pian piano il nostro modo di desiderare, di ragionare e di sentire e le varie fasi della crescita sono sempre interconnesse tra loro.
Questo è dunque il percorso:
- decidere di evolvere;
- evidenziare ciò che è rimosso;
- responsabilizzarsi del proprio odio rimosso;
- accettare la propria angoscia;
- vivere a pieno il dolore;
- perdonare;
- attraversare il deserto (accettare il vuoto);
- costruire il giardino: la crescita dello spirito.
Nella pagina successiva tenteremo di analizzare in modo più approfondito le tappe questo percorso.






